Arrampicata Sportiva

(Cecilia Marchi su Faradda (6b+) a Coa ‘e Litu. Foto di Maurizio Oviglia)

Arrampicata Sportiva

(Maurizio Oviglia su Apo unu dubbiu (7b) Foto di Cecilia Marchi)

Area SIC

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Sito di Importanza Comunitaria

Il SIC si estende per circa 8.832 ettari ricadenti nei Comuni di Lula, Siniscola, Irgoli, Lodé, Loculi e Galtellì. È caratterizzato da una linea di cresta lunga oltre 13 km, con le cime più alte di Punta Catirina e Punta Turuddò (entrambe 1127 m) e di Punta Cupetti (1029 m). Gli habitat di interesse comunitario in esso individuati sono in totale dieci di cui due sono prioritari. Nell'ambito della flora di particolare interesse troviamo l'Asphodeline lutea e alcune specie endemiche come la Campanula forsythii, endemismo paleogenico, la Lactuca longidentata, paleoendemismo, e la Santolina corsica, endemismo sardo-corso. Diverse le specie faunistiche rilevanti dal punto di vista conservazionistico come ad esempio l'Astore, il Muflone, il Geotritone del Monte Albo, il Gracchio corallino, l'Aquila reale e il Falco pellegrino. All'interno del SIC Monte Albo è stata di recente istituita un'oasi permanente di protezione faunistica e di cattura. Il paesaggio è caratterizzato inoltre da campi carsici, doline, lapiez, grotte, voragini, inghiottitoi e acquiferi sotterranei. Risultano praticamente assenti i corsi d'acqua superficiali. È possibile ancora ammirare alcuni pinnettos o pinnettas, antiche capanne dei pastori a pianta circolare ricoperte da rami di ginepro, con alla base una muratura di pietrame a secco. Numerosi e suggestivi i sentieri che si inerpicano fin sulle cime e all'interno del bosco, alcuni dei quali utilizzati in passato anche dai carbonai per la produzione di carbone

Rete Natura 2000

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Il SIC rientra nella Rete Natura 2000

Come recita l'art.2 della Direttiva Habitat, ai fini della conservazione degli habitat naturali, nonché della flora e della fauna selvatiche nel territorio europeo degli Stati membri, la gestione dei siti Natura 2000 prevede l'adozione di misure che ''tengono conto anche delle esigenze economiche, sociali e culturali, nonché delle particolarità regionali e locali''. Pertanto, viene riconosciuto il valore della presenza dell'uomo e delle sue attività tradizionali che in determinate aree hanno sviluppato nel tempo un equilibrio con l'ambiente naturale. Tale equilibrio ha consentito l'affermarsi di specie animali e vegetali anche molto rare. In tale senso, il mantenimento, la valorizzazione e l'eventuale miglioramento delle suddette attività costituisce uno degli obiettivi per la conservazione anche di habitat seminaturali come, ad esempio, quelli in cui vengono praticati l'agricoltura e il pascolo non intensivi e l'uso sostenibile dei boschi. Ulteriore elemento per una gestione elastica e mirata dei Siti Natura 2000 è la valutazione a monte degli impatti potenziali di piani e progetti in essi ricadenti. Ciò al fine di evitare di adottare misure restrittive o divieti a priori, rendendo protagoniste le comunità locali nell'individuazione di azioni idonee a tutelare la biodiversità integrandole con le esigenze economiche e sociali.

Elenco Habitat

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Elenco Habitat

- Pareti rocciose calcaree con vegetazione casmofitica (8210) - Arbusteti termo-mediterranei e predesertici (5330) - Foreste di Quercus ilex e Quercus rotundifolia (9340) - Mattoral arborescenti di Juniperus spp (5210) - Foreste di Olea Ceratonia (9320)

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Direttiva 92/43/CEE

- Percorsi substeppici di graminacee e piante annue di Thero-Brachipodietea (6220*) - Phrygane endemiche dell'Euphorbio-Verbascion (5430) - Mosaico aree con vegetazione rada, gariga (4090) - Boschi mediterranei di Taxus baccata (9580*) - Grotte non ancora sfruttate a livello turistico (8310)

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Fauna

- Aquila reale (Aquila chrysaetos) - Astore (Accipiter gentilis arrigonii) - Falco pellegrino (Falco peregrinus) - Geotritone del Monte Albo (Speleomantes flavus) - Gracchio corallino (Pyrrhocorax pyrrhocorax) - Muflone (Ovis orientalis musimom)

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Flora

- Asfodelo giallo (Asphodeline lutea) - Campanula sarda (Campanula forsythii) - Violaciocca laciniata (Hesperis laciniata) - Lattuga del Monte Albo (Lactuca longidentata) - Crespolina corsa (Santolina corsica) - Betonica di Corsica (Stachys corsica)

Arrampicata sportiva

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Le vie di arrampicata

Il Monte Albo offre diverse vie di arrampicata su roccia di carattere alpinistico ma, fino ad ora, non erano state pubblicate le falesie di arrampicata sportiva, l'attività 'verticale' che più incontra le preferenze di un vasto pubblico, e si svolge in relativa sicurezza su percorsi preventivamente attrezzati. Il Monte Albo ha ancora molto da offrire in ottica sportiva, cioè riguardo arrampicate che presentino criteri di sicurezza richiesti per la fruizione di un vasto pubblico di turisti e appassionati, con un particolare occhio ai principianti. Una di queste falesie, nella zona nota come Coa 'e Litu, è stata recentemente totalmente risistemata (2016), seguendo questi criteri, dal noto arrampicatore Maurizio Oviglia, considerato uno dei massimi esperti internazionali di attrezzatura delle falesie. Il Comune si è dunque avvalso della sua collaborazione per trasformare la falesia, che versava in stato di abbandono, in un sito apprezzato da tutti gli appassionati, ravvicinando i chiodi, pulendo gli itinerari e disgaggiando le rocce instabili presenti in parete. La falesia conta al momento una ventina di itinerari dal livello 4 al livello 7, raggiungibili in circa 15/20 minuti a piedi dal parcheggio, lungo un comodo sentiero. Le vie si svolgono su roccia ottima, i chiodi sono tutti di acciaio inox come prescrivono le norme europee, infissi a distanza ravvicinata secondo i canoni dell'arrampicata sportiva dettati dal COSIROC francese.

Coa 'e litu

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Accesso e Avvicinamento

Accesso stradale: dal paese di Lula (13 km dalla SS131 lungo la SP73) seguire le indicazioni per la Chiesa del Miracolo. Prima di raggiungerla, su una dorsale panoramica, una stretta strada asfaltata si dirama sulla destra. Seguirla sino al suo termine e parcheggiare facendo attenzione a non ostruire il passaggio. Avvicinamento: scavalcare la recinzione e seguire un sentiero in graduale salita diagonale verso le pareti. Dopo 15 minuti, segue un tornante, raggiungere la falesia sulla destra (15/20 minuti dall'auto). Il sito è frequentabile sia in inverno che in estate, con la preferenza del pomeriggio in inverno e la mattina in estate. Un articolo di Maurizio Oviglia ha presentato la falesia sul più accreditato sito europeo di arrampicata e alpinismo Planetmountain: Arrampicata sportiva a Lula, la nuova falesia in Sardegna - Sport climbing at Lula, the new crag in Sardinia

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